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Politica

Yabloko conquista un seggio a Novgorod: un segnale di resistenza nelle elezioni russe

Yabloko conquista un seggio a Novgorod, un segnale di resistenza nelle elezioni russe. Scopri il contesto di repressione e il significato di questo risultato.

di Redazione Seconda Lettura 29 settembre 2026 3 min di lettura

Yabloko conquista un seggio a Novgorod: un segnale di resistenza nelle elezioni russe
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

In un contesto politico segnato da una crescente repressione, il partito di opposizione Yabloko ha ottenuto un risultato simbolico nelle recenti elezioni legislative tenutesi in Russia dal 18 al 20 settembre: un seggio nel parlamento regionale di Novgorod, una città situata a sud-est di San Pietroburgo, secondo quanto riportato da Il Post.

Un risultato simbolico in un panorama politico difficile

Il risultato è stato raggiunto nonostante l'esclusione del partito da quasi tutte le schede elettorali, sia a livello nazionale che regionale, con l'eccezione di Novgorod, dove Yabloko ha ottenuto circa il 6% dei voti, secondo i risultati ufficiali. In altre aree, il partito era rappresentato solo da candidati uninominali, circa un centinaio, ma nessuno è stato eletto. Il leader di Yabloko, Nikolai Rybakov, ha definito questo risultato una conquista della società civile locale.

Un'unica possibilità a Novgorod

Novgorod è stata l'unica circoscrizione in cui Yabloko ha potuto presentare una lista completa di candidati, a causa dell'esclusione del partito dalle elezioni nazionali e dell'impossibilità di candidare vari esponenti in altre regioni. La capolista, Anna Cherepanova, già rappresentante civica a Novgorod, è stata esclusa dal voto dieci giorni prima delle elezioni con l'accusa di aver esposto "simboli estremisti".

Il seggio ottenuto sarà occupato da un altro esponente della lista, poiché Cherepanova non potrà ricoprire incarichi pubblici per cinque anni a causa di una condanna amministrativa. Cherepanova ha commentato il risultato definendolo una vittoria nonostante la pressione del regime, sottolineando che circa dieci membri di Yabloko sono attualmente in carcere.

Questo risultato, sebbene marginale, rappresenta un segnale importante in un contesto elettorale dominato da Russia Unita, il partito di Vladimir Putin, che ha vinto le elezioni con un ampio margine.

Il contesto delle elezioni: repressione e manipolazione

Le elezioni legislative in Russia, che si sono svolte dal 18 al 20 settembre, sono state caratterizzate da un clima di pesante repressione e da un controllo quasi totale del regime sulla competizione politica. Secondo quanto riportato da Il Post, il partito Russia Unita, guidato da Vladimir Putin, ha ottenuto una vittoria schiacciante con il 58% dei voti di lista, come dichiarato dalla Commissione elettorale centrale. Tuttavia, analisi indipendenti suggeriscono che il risultato reale sia stato nettamente inferiore, attestandosi intorno al 35%, in un contesto segnato da forti accuse di manipolazione dei risultati.

Nel corpo elettorale, composto da oltre 100 milioni di persone, il tasso di affluenza dichiarato è stato del 60%, un dato che esperti indipendenti considerano probabilmente gonfiato, con una partecipazione reale stimata attorno al 40%. Le elezioni si sono svolte sotto il controllo del regime e senza alcuna reale competizione politica, in un clima di repressione in cui l'unico partito che si opponeva apertamente alla guerra in Ucraina, Yabloko, è stato escluso dalla competizione elettorale.

In questo contesto, il risultato ottenuto da Yabloko a Novgorod appare come un'eccezione significativa. Nonostante l'esclusione del partito dalle elezioni nazionali e l'impedimento alla candidatura di numerosi suoi esponenti in altre regioni, Yabloko è riuscito a presentare una lista completa nella città di Novgorod, dove ha ottenuto circa il 6% dei voti e conquistato un seggio nel parlamento regionale. Questo risultato, sebbene marginale, rappresenta un segnale importante in un quadro politico dominato dalla repressione e dal controllo del regime sui processi elettorali.

Anche il presidente russo ha commentato l'esito della consultazione: "Desidero ringraziare i cittadini russi per la loro attiva partecipazione a questa campagna elettorale", ha affermato Putin, ribadendo la fiducia nel sistema elettorale russo definendolo "trasparente, aperto e competitivo". Queste dichiarazioni, riportate da Rai News, contrastano con le accuse di manipolazione e repressione che hanno caratterizzato il contesto delle elezioni.

Fonti

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