Via libera al Documento programmatico di bilancio: il Cdm approva anche Autonomia e Codice della strada
Il Documento programmatico di bilancio è stato approvato dal Cdm, insieme a provvedimenti su Autonomia e Codice della strada. Scopri di più!
di Redazione Seconda Lettura 14 ottobre 2026 2 min di lettura
Il Consiglio dei ministri ha approvato la sera del 13 ottobre il Documento programmatico di bilancio (Dpb), che il governo invierà a Bruxelles entro la scadenza del 15 ottobre. In mattinata il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, aveva illustrato alla Camera il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (Dpfp).
Il Dpb è uno strumento di coordinamento economico introdotto dal Regolamento UE numero 473 del 2013. Il termine di presentazione è fissato al 15 ottobre di ciascun anno. Attraverso questo documento, gli Stati membri dell'Unione che adottano la moneta unica trasmettono agli organi comunitari il progetto di bilancio per l'anno successivo, insieme a un aggiornamento dei dati di consuntivo e all'analisi delle eventuali discrepanze rispetto alle stime previsionali precedenti.
Il Dpb presenta inoltre i principali provvedimenti che compongono la manovra di finanza pubblica e i relativi effetti su entrate, spese e saldi di bilancio. A differenza della legge di bilancio, che è un provvedimento normativo e contabile approvato dal Parlamento, il Documento programmatico ha natura esclusivamente sintetica e preventiva, e non produce effetti giuridici diretti.
La sua funzione primaria è garantire trasparenza e coordinamento macroeconomico tra i Paesi dell'Unione monetaria, consentendo alle istituzioni di vertice, e in particolare alla Commissione europea, di esaminare le manovre nazionali prima della loro approvazione definitiva.
Secondo quanto riportato dall'ANSA, durante il Consiglio dei ministri sono stati approvati anche i disegni di legge per l'Autonomia differenziata alle Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, oltre al nuovo Codice della strada. Il Ministro del turismo Gianmarco Mazzi ha dichiarato: "Missione compiuta, rispettiamo la parola data e manteniamo un impegno preso con milioni di cittadini".
Il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha sottolineato l'importanza del via libera in Cdm alle intese definitive con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, evidenziando che si tratta di un passo "storico" verso l'autonomia differenziata.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha comunicato di non aver partecipato al Cdm per rimanere vicino ai lavoratori coinvolti nella vertenza ex Ilva, affermando: "Ho scelto di rimanere a Genova per essere vicino ai lavoratori coinvolti nella vertenza ex Ilva".
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