Trastevere, Ugl denuncia le criticità sulla sicurezza: «Il Comune aiuti i cittadini»
Il sindacato guidato da Ermenegildo Rossi interviene dopo la richiesta dei residenti di ricorrere a guardie giurate a proprie spese.
di Gabriele Bassetti 4 novembre 2026 2 min di lettura
L'Ugl ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza nel quartiere di Trastevere, evidenziando il degrado e l'insicurezza percepita dai residenti. In risposta a queste problematiche, alcuni comitati locali hanno proposto l'adozione di servizi di vigilanza privata, richiedendo un sostegno concreto da parte del Comune di Roma. Il sindacato critica il modello dei tutor urbani scelto dall'amministrazione, ritenendolo insufficiente, e suggerisce di coinvolgere guardie giurate professioniste per una maggiore efficacia nella prevenzione e nel controllo. L'Ugl chiede quindi una revisione delle politiche di sicurezza e un contributo economico da parte del Campidoglio per attivare servizi di vigilanza, al fine di garantire una maggiore protezione per i cittadini.
Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito nella Capitale, con il quartiere di Trastevere che si trova al centro di una nuova iniziativa promossa dall’Ugl. A seguito delle condizioni di degrado e insicurezza percepite dai residenti, alcuni comitati locali hanno avanzato l’ipotesi di ricorrere a servizi di vigilanza privata per presidiare il territorio e contrastare episodi di criminalità e inciviltà.
L’Ugl ha raccolto questa richiesta e ha lanciato un appello al Comune di Roma affinché sostenga concretamente i cittadini, anche attraverso una revisione delle politiche di sicurezza adottate finora. Nel mirino del sindacato c’è il modello dei tutor urbani, scelto dall’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri per affiancare le forze dell’ordine nelle attività di prevenzione e controllo.
Secondo l’Ugl, il sistema dei tutor urbani non sarebbe sufficiente a soddisfare le esigenze di sicurezza manifestate dai residenti. Il sindacato ritiene che, in un contesto complesso come quello di Trastevere, sia necessario adottare strumenti più efficaci e professionali, coinvolgendo operatori specializzati nella vigilanza e nella tutela del territorio.
Roberto Pascucci, segretario provinciale Ugl Sicurezza Civile Roma, ha dichiarato che i residenti di Trastevere fanno bene a valutare il ricorso alla vigilanza privata per proteggere i propri beni. Pascucci ha sottolineato la necessità di un sostegno concreto da parte del Campidoglio, proponendo un contributo economico del Comune per l’attivazione di servizi di vigilanza privata, evitando che i costi ricadano interamente sui cittadini.
Ermenegildo Rossi, segretario Ugl Roma, ha evidenziato come la scelta dell’amministrazione capitolina di destinare risorse ai tutor urbani rappresenti, a suo avviso, una decisione discutibile. Rossi ha ricordato che sul territorio romano operano circa 7.000 guardie giurate, professionisti formati e autorizzati che potrebbero essere coinvolti in modo più incisivo nelle attività di prevenzione e sicurezza.
L’Ugl chiede quindi al Campidoglio di rivedere le priorità degli investimenti in sicurezza urbana, sostenendo i servizi di vigilanza professionale richiesti dai cittadini e riconoscendo il ruolo degli istituti autorizzati e delle guardie giurate. Secondo il sindacato, un eventuale contributo economico dell’amministrazione potrebbe favorire l’attivazione di servizi specifici richiesti dalle comunità locali, garantendo maggiore tutela e prevenzione sul territorio.
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