“Sud: Locomotiva d’Italia”, Sangiuliano: «Più spazio a imprese, competenze e produzione»
L’ex ministro invita a superare una rappresentazione assistenziale del Mezzogiorno e a valorizzare le realtà produttive già presenti sul territorio.
di Redazione 4 novembre 2026 3 min di lettura
Il futuro economico dell’Italia passa anche dalla capacità del Mezzogiorno di valorizzare le proprie imprese, investire nelle competenze e superare una rappresentazione del Sud che troppo spesso non restituisce la complessità del suo tessuto produttivo. È il messaggio lanciato da Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura, intervenuto martedì 3 novembre alla Camera dei Deputati durante l’iniziativa “SUD: Locomotiva d’Italia”, dedicata alle prospettive di crescita delle regioni meridionali.
Nel suo intervento, Sangiuliano ha scelto di partire dall’esperienza maturata direttamente sul territorio, raccontando alcune realtà imprenditoriali incontrate durante la recente campagna elettorale in Campania. Aziende che, pur operando nel Mezzogiorno, sono riuscite a conquistare importanti commesse internazionali, dimostrando come innovazione e capacità produttiva rappresentino risorse già presenti nell’economia meridionale.
«Durante la mia recente campagna elettorale ho girato tantissimo, tantissime imprese, e ho visto delle cose sorprendenti, delle cose che non immaginavo potessero esistere», ha raccontato l’ex ministro, citando il caso di un’azienda specializzata nella realizzazione di giardini che opera anche a Londra e quello di un’impresa della provincia di Caserta impegnata nella produzione di impianti di condizionamento destinati alle portaerei.
Proprio quest’ultima realtà, secondo quanto riferito da Sangiuliano, avrebbe registrato una crescita occupazionale particolarmente significativa, passando da 1.100 a 1.600 dipendenti nell’arco di un anno. Un’espansione che l’ex ministro ha definito «un vero e proprio miracolo», ricordando anche i rapporti commerciali dell’azienda con il settore della difesa statunitense.
Esempi attraverso i quali Sangiuliano ha voluto richiamare l’attenzione su un Mezzogiorno industriale che, accanto alle difficoltà strutturali ancora esistenti, presenta realtà capaci di competere sui mercati internazionali e generare occupazione.
Il punto centrale del suo intervento ha riguardato però il capitale umano, considerato il principale elemento sul quale costruire una strategia di sviluppo duratura. Pur riconoscendo il ruolo delle risorse finanziarie e delle infrastrutture, l’ex ministro ha sottolineato come la crescita economica dipenda soprattutto dalle competenze e dalla capacità di iniziativa delle persone.
«Le risorse finanziarie sono importanti, le infrastrutture sono determinanti, ma la cosa più importante è il capitale umano, cioè persone che hanno l’intelligenza, gli strumenti culturali, la volontà e la visione di voler fare cose nuove. E il Mezzogiorno è ricco di persone di questo tipo», ha dichiarato, ringraziando Giusi Romano per aver posto l’attenzione su questo aspetto e richiamando anche l’intervento di Antonio Iannone sul tema infrastrutturale.
Secondo Sangiuliano, la valorizzazione delle competenze presenti nelle regioni meridionali non riguarda soltanto il futuro del Sud, ma rappresenta una questione decisiva per l’intero sistema economico nazionale. Il rafforzamento della produttività e dell’occupazione nel Mezzogiorno, infatti, potrebbe contribuire ad ampliare le possibilità di crescita del Paese, riducendo progressivamente i divari territoriali.
«L’Italia cresce soltanto se cresce il Mezzogiorno», ha affermato, sostenendo che proprio nelle regioni meridionali si concentrino alcuni dei margini di sviluppo più significativi, mentre il Centro-Nord ha già raggiunto livelli economici più consolidati.
Un passaggio che si collega alla necessità, richiamata più volte nel corso dell’iniziativa, di modificare la narrazione del Sud, affiancando al racconto delle criticità quello delle imprese, degli artigiani e delle attività produttive che contribuiscono alla crescita dei territori.
L’ex ministro ha quindi ringraziato Carolina Varchi per aver scelto Napoli e la Campania come punto di partenza del percorso di incontri legato a “SUD: Locomotiva d’Italia”, sottolineando l’importanza di coinvolgere direttamente le categorie economiche e gli imprenditori.
«Sono sicuro che gli imprenditori, le categorie produttive e gli artigiani siano entusiasti di questa misura. È una cosa che ha funzionato bene, bisogna continuare su questa strada, ma dobbiamo sovvertire una certa narrazione», ha concluso Sangiuliano.
Dall’intervento emerge dunque l’immagine di un Mezzogiorno che non può essere raccontato esclusivamente attraverso gli indicatori delle difficoltà economiche, ma che comprende anche un sistema di imprese specializzate, professionalità e competenze in grado di affermarsi oltre i confini nazionali. Una realtà che, secondo Sangiuliano, deve trovare maggiore spazio nel dibattito pubblico e nelle politiche di sviluppo, affinché le potenzialità già presenti sul territorio possano tradursi in nuove opportunità di crescita e occupazione.
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