Stop alle assunzioni negli staff dei ministri, il governo cancella l'emendamento
Stop alle assunzioni negli staff dei ministri: il governo cancella l'emendamento per evitare polemiche e accuse di "poltronificio" a fine legislatura.
di Redazione Seconda Lettura 29 settembre 2026 1 min di lettura
Stop alle assunzioni negli staff dei ministri. Il governo ha deciso di fermare la norma che avrebbe permesso di stabilizzare gli uffici di diretta collaborazione dei ministri, cancellando di fatto l'emendamento che era stato proposto dalla leghista Silvana Comaroli e che inizialmente era stato giudicato prioritario per l'esame del decreto sulla Pubblica amministrazione.
La decisione è arrivata dopo che le perplessità erano arrivate fino a Palazzo Chigi, con il governo che rischiava di esporsi all'accusa di "poltronificio" a fine legislatura. La retromarcia è stata decisa mercoledì, dopo un primo parere favorevole, e ora l'emendamento non andrà avanti durante l'esame parlamentare del decreto e non ci sarà la stabilizzazione per gli staff attraverso questa norma.
Resta invece in discussione un altro emendamento che riguarda il trattamento accessorio degli uffici di diretta collaborazione, che punta ad aumentare i margini sulle retribuzioni aggiuntive del personale che lavora con i ministri e sottosegretari.
Negli anni passati, in particolare da leader dell'opposizione, Giorgia Meloni aveva parlato spesso di "poltronificio" in relazione a situazioni simili negli staff dei ministeri. Ora, con la decisione di fermare l'emendamento e di non stabilizzare gli staff, il governo evita la polemica mentre si avvicina alla fine della legislatura, con le elezioni politiche previste per la primavera del 2026.
Fonti
- Il Fatto Quotidiano: Dietrofront del governo: stop alle assunzioni negli staff dei ministri
- Il Fatto Quotidiano: Governo, l’ultima abbuffata elettorale: gli staff assunti nei ministeri
- Corriere della Sera: Canone Rai, la tassa sulla tv sarà ridotta? Sparirà dalla bolletta? Cosa può succedere con la Manovra
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