Stabilicum alla Camera, opposizioni: "Legge incostituzionale
Stabilicum alla Camera: le opposizioni denunciano la legge come incostituzionale. Scopri le critiche e le preoccupazioni degli esperti.
di Redazione Seconda Lettura 2 ottobre 2026 2 min di lettura
La nuova legge elettorale è arrivata alla Camera per la terza lettura. Il suo nome è Stabilicum ed è la riforma promossa dal governo di Giorgia Meloni. La Corte costituzionale si esprimerà nei prossimi mesi, dopo che la legge sarà diventata legge, perché non è previsto che un singolo cittadino possa rivolgersi direttamente alla Corte costituzionale. Per questo motivo comitati civici, attivisti e giuristi di centrosinistra stanno raccogliendo documenti per presentare un ricorso a un tribunale, in modo che la Corte costituzionale possa esprimersi, molto probabilmente prima delle elezioni del 2027.
Secondo esperti e parlamentari di opposizione, ci sono alcuni passaggi della legge che potrebbero essere incostituzionali. Uno di questi è l'obbligo di raccogliere firme per i partiti che non sono ancora rappresentati in parlamento. Questi partiti devono raccogliere 6.000 firme in ciascun collegio plurinominale, mentre la norma precedente ne richiedeva 1.500. Questo significa che un nuovo partito deve raccogliere almeno 294.000 firme a livello nazionale. Un altro elemento controverso è il premio di maggioranza, che attribuisce 70 deputati e 35 senatori alla coalizione che ottiene almeno il 42% dei voti.
La riforma è stata duramente criticata perché è la più severa nella storia della Repubblica nella selezione dei partiti ammissibili. Alcuni parlamentari, come la senatrice Alessandra Maiorino del M5S, hanno sottolineato che la corsa contro il tempo è imposta dalla maggioranza che ha pochi giorni per non violare formalmente i dettami della Commissione di Venezia. Maiorino ha anche dichiarato che la legge è "incostituzionale dall’inizio alla fine" e che il premio di maggioranza "prevede un blocco di nominati".
Anche Stefano Patuanelli ha criticato la legge, evidenziando che il meccanismo di esclusione dei voti delle liste sotto soglia "è una distorsione della volontà popolare" e che non si può dire che "non ci siano ipotesi di incostituzionalità". Inoltre, ha sottolineato che manca il tema delle preferenze nel nuovo sistema elettorale. Bruxelles, dal canto suo, aveva già espresso preoccupazioni riguardo alla legge prima ancora di ricevere comunicazioni ufficiali da Roma.
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