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Politica

Siher e Roggero, Rizzo denuncia il contrasto: "Ma che cazzo di Paese è questo?

Nel video il politico contesta gli esiti delle due vicende giudiziarie e prende le difese del commerciante piemontese.

di Fabrizio Gerolla 29 ottobre 2026 2 min di lettura

Siher e Roggero, Rizzo denuncia il contrasto: "Ma che cazzo di Paese è questo?

Il video pubblicato sui social da Marco Rizzo ha il tono dello sfogo, ma il contenuto è politico. E nasce da una domanda che mette insieme due vicende giudiziarie: la scarcerazione di Youssef Siher e la detenzione di Mario Roggero.

Rizzo, torinese, figlio di un operaio della Fiat, ha attraversato tutta la storia della sinistra comunista italiana, dal PCI a Rifondazione Comunista fino al Partito dei Comunisti Italiani, passando per la Camera e il Parlamento europeo. Oggi guida il progetto Italia Domani, nato con l’obiettivo dichiarato di superare la contrapposizione tra destra e sinistra.

Nel video l’esordio è diretto: “Ma in che Paese viviamo?”. Siher, studente universitario noto negli ambienti antagonisti, era stato fermato a Torino nel corso delle manifestazioni contro il governo, indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e per violenza nelle manifestazioni. La giudice Tiziana Landoni lo ha rimesso in libertà, non convalidando il fermo e respingendo la richiesta di custodia cautelare in carcere, ritenendo assenti i gravi indizi necessari.

Rizzo riassume così: “Parrebbe avesse incitato a rompere le vetrine dei negozi”, per poi attaccare: “Viene arrestato e la giustizia italiana lo scarcererà”. Il riferimento è alla decisione del giudice, che ha fatto discutere nel clima politico di Torino.

Dall’altra parte c’è Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi per duplice omicidio, tentato omicidio e porto abusivo d’armi. Rizzo ricorda la rapina subita: “Aveva solo difeso la sua famiglia, il suo lavoro, il suo negozio”. I giudici hanno escluso la legittima difesa, ritenendo che Roggero avesse agito quando l’aggressione era ormai conclusa.

Per Rizzo la pena rappresenta un sostanziale “ergastolo”, considerando l’età ultrasettantenne di Roggero. Il confronto diventa così simbolico: chi viene scarcerato dopo un fermo e chi resta in carcere dopo una sentenza definitiva.

Il video si chiude con la frase che sta circolando sui social: “Ma che cazzo di Paese è questo?”. Una domanda che Rizzo rivolge a un’Italia in cui, nella sua lettura, chi alimenta il disordine viene rimesso in libertà mentre chi reagisce per proteggere quello che ha costruito finisce a scontare una lunga pena.

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