Sicilia, chiesto l’arresto di Gaetano Armao: l’inchiesta sulle autorizzazioni ambientali
Sicilia: chiesto l'arresto di Gaetano Armao per corruzione nelle autorizzazioni ambientali. Scopri i dettagli dell'inchiesta e le implicazioni legali.
di Redazione Seconda Lettura 3 ottobre 2026 2 min di lettura
La Procura di Palermo ha chiesto l'arresto di Gaetano Armao nell'ambito di un'inchiesta su presunti episodi di corruzione che, secondo gli inquirenti, avrebbero riguardato la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana, organo di cui Armao è stato presidente fino allo scorso agosto.
La notizia è stata anticipata dal Corriere della Sera e successivamente confermata da altre testate. La richiesta del procuratore Maurizio de Lucia riguarda nove persone e, per quanto riguarda Armao, è accompagnata da una contestuale richiesta di interdizione dall'esercizio della professione.
Secondo quanto riportato da Repubblica, l'indagine coinvolgerebbe l'attività della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali (Cts), ritenuta dagli inquirenti il centro decisionale per il rilascio dei pareri relativi alle principali opere pubbliche e private in Sicilia. Le ipotesi investigative riguardano presunti episodi di corruzione legati all'iter autorizzativo di alcuni progetti.
La Procura ha disposto anche perquisizioni negli studi professionali di Palermo e Roma e nell'abitazione di Armao, come riportato da Il Fatto Quotidiano. Le misure cautelari richieste riguardano, oltre ad Armao, altre otto persone, tra cui l'avvocato Pierluigi Matta e alcuni imprenditori. Le contestazioni, allo stato degli atti, sono oggetto dell'indagine della Procura e non costituiscono una pronuncia definitiva sulle responsabilità penali degli indagati, per i quali vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza di condanna definitiva.
Chi è Gaetano Armao
Nato a Palermo nel 1962, Armao è avvocato cassazionista e docente di diritto amministrativo all'Università di Palermo dal 1996. Ha svolto attività di ricerca presso l'Institute of Advanced Legal Studies della University of London e ha ricoperto incarichi di consulenza presso istituzioni pubbliche, enti locali e imprese.
Il suo percorso politico si sviluppa principalmente in Sicilia. Nel 2009 viene nominato assessore regionale alla Presidenza e nel 2010 assume la delega ai Beni culturali. Successivamente diventa assessore all'Economia nella giunta guidata da Raffaele Lombardo, incarico che mantiene fino al 2012.
Dopo una fase di attività professionale e accademica, torna al governo regionale nel 2017 come vicepresidente e assessore all'Economia nella giunta di Nello Musumeci. In quegli anni partecipa anche all'attività del Comitato europeo delle Regioni, occupandosi di finanza pubblica e insularità.
Nel 2022 viene candidato alla presidenza della Regione Siciliana con Azione e Italia Viva, ottenendo il 15,3% dei voti e classificandosi al terzo posto. Nel 2023 il presidente Renato Schifani lo nomina consigliere giuridico per i rapporti con il governo centrale e le istituzioni europee.
Nel maggio 2023 viene designato presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, incarico che avrebbe dovuto mantenere fino ad agosto 2026. È questa la funzione al centro dell'inchiesta della Procura di Palermo.
Si tratta, allo stato, di contestazioni oggetto di indagine e non di responsabilità accertate. Per gli indagati vale la presunzione di innocenza.
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Temi Sicurezza