Schlein vuole sfidare solo Conte: “Pronti alle primarie, ma senza altri candidati
Schlein sfida Conte alle primarie del centrosinistra, cercando di limitare i candidati. Scopri le sue strategie e la reazione degli alleati.
di Redazione Seconda Lettura 4 ottobre 2026 2 min di lettura
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha lanciato un appello per ridurre il numero di candidati alle primarie del centrosinistra, concentrando la sfida su un solo rivale: Giuseppe Conte. Durante il suo intervento alla Festa dell'Unità di Portici, a Napoli, Schlein ha dichiarato: “Noi siamo disponibili e pronti anche alle primarie” e “le vinceremo insieme avendo poi grande cura di rappresentare tutte quelle diverse sensibilità che è normale ci siano tra forze politiche alleate”. Secondo la ricostruzione di Repubblica, Schlein sta cercando di convincere gli altri leader e politici del cosiddetto "campo largo" a ritirarsi dalla corsa per sostenere la sua candidatura. La direzione nazionale del PD si riunirà il 3 ottobre per discutere le regole e le modalità delle primarie. Sul tavolo ci sono diverse opzioni, tra cui la possibilità di un turno secco o di un doppio turno, con o senza la partecipazione di indipendenti. Schlein preferirebbe un turno secco con solo due candidati, lei e Conte, anche se ciò comporterebbe accettare voti online, come richiesto dal Movimento 5 Stelle. La coalizione di centrosinistra comprende PD, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra (con i leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni), ma ci sono anche altri movimenti politici centrali, come Casa Riformista di Matteo Renzi, Progetto Civico di Alessandro Onorato e Più Uno di Ernesto Maria Ruffini. All'interno del PD, alcuni esponenti potrebbero partecipare alle primarie, tra cui Giorgio Gori, che rappresenta l'area riformista e moderata del partito. Altri possibili candidati sindaci includono Beppe Sala per Milano, Gaetano Manfredi per Napoli e Silvia Salis per Genova. Schlein sta cercando di evitare una dispersione di voti tra molti candidati e ha espresso l'intenzione di impedire la candidatura di Gori. Tuttavia, alcuni membri del partito, come Dario Franceschini, ritengono che le primarie siano necessarie per risolvere la questione della leadership nel centrosinistra. Anche Conte ha dichiarato che le primarie sono inevitabili. Rimane da vedere se Schlein riuscirà a convincere i suoi alleati a ritirarsi dalla corsa e a sostenere una sfida diretta con Conte. Senza un accordo, la competizione potrebbe trasformarsi in una corsa con molti candidati, mettendo alla prova la sua leadership e la coesione della coalizione. Foto: ANSA
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