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Politica

Schlein mette Meloni sotto accusa, la replica della premier è una stilettata: “Dieci falsità”

Tasse, salari, povertà, sanità e crollo delle nascite al centro dell’offensiva della segretaria dem durante la Direzione Pd. La presidente del Consiglio risponde sui social e trasforma il confronto in un nuovo scontro personale

di Fabrizio Gerolla 2 ottobre 2026 2 min di lettura

Schlein mette Meloni sotto accusa, la replica della premier è una stilettata: “Dieci falsità”
In breve

Elly Schlein e Giorgia Meloni si sono scontrate in un acceso dibattito politico, con la segretaria del PD che ha risposto alle accuse della premier con dieci contestazioni dettagliate riguardanti la gestione del governo. Schlein ha evidenziato problemi come la pressione fiscale record, salari stagnanti, povertà crescente e difficoltà nell'accesso alle cure, sostenendo che l'esecutivo non stia affrontando le disuguaglianze e la crisi demografica. Meloni ha replicato ironicamente sui tempi della risposta di Schlein, definendo le sue affermazioni come "dieci falsità". Questo confronto mette in luce le divergenze tra le due leader, evidenziando le tensioni politiche in corso in Italia.

È scontro diretto tra Elly Schlein e Giorgia Meloni. La segretaria del Pd ha risposto punto per punto alla presidente del Consiglio durante la Direzione nazionale del partito, trasformando la richiesta della premier di indicare “una cosa vera” in un elenco di dieci contestazioni politiche al governo.

“Siccome Giorgia Meloni recentemente mi ha chiesto di dirle una cosa vera, io gliene sto dicendo dieci, coi numeri alla mano, perché i numeri sono testardi e non sono di sinistra”, ha esordito Schlein, rivendicando un attacco basato su dati e indicatori economici.

La leader dem ha toccato diversi temi: pressione fiscale, salari, costo dell'energia, povertà, accesso alle cure e crisi demografica. “Dicevate che avreste abbassato le tasse, siamo al record di pressione fiscale degli ultimi 12 anni”, ha affermato, per poi passare al lavoro: “Avete detto che avreste fatto aumentare i salari, ma non è così. Gli stipendi sono ancora fermi, i salari sono bassi e l'Italia è fanalino di coda in Europa”.

Schlein ha quindi ricordato i quasi sei milioni di persone in povertà assoluta e gli oltre 1,2 milioni di minori coinvolti, sostenendo che l'esecutivo non stia incidendo sulle disuguaglianze. Sul fronte della sanità ha parlato di milioni di italiani che rinunciano alle cure per liste d'attesa o motivi economici.

Uno dei passaggi più duri riguarda la natalità. La segretaria del Pd ha citato i dati Istat che stimano per il 2025 circa 355mila bambini nati, nuovo minimo storico, e ha accusato il governo di retorica non accompagnata da politiche strutturali.

“Sulla natalità ha fatto molta retorica e pochissime politiche”, ha detto, indicando come cause della diminuzione delle nascite la precarietà lavorativa, i redditi bassi, le difficoltà nell'accesso alla casa, la carenza di asili nido e la penalizzazione delle madri nel mercato del lavoro.

La conclusione è stata ancora più politica: “Più tasse, più debito, caro vita alle stelle, stipendi bassi e nessuna crescita. Questa è l'eredità che lasciano”.

Non si è fatta attendere la replica di Meloni, che ha scelto i social per rispondere ironizzando sui tempi della controreplica: “Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani”.

La premier ha poi chiuso con un post scriptum: “P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità”.

Il confronto tra le due principali avversarie politiche del Paese si sposta così ancora una volta fuori dall'aula parlamentare e dentro il confronto pubblico diretto, con numeri e narrative contrapposti. Palazzo Chigi e Nazareno restano ai lati opposti della fotografia politica italiana, sempre più spesso in primo piano nello scontro.

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