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Politica

Sánchez convoca elezioni anticipate: Spagna al voto il 29 novembre

Sánchez convoca elezioni anticipate il 29 novembre 2026, in un clima di tensione sociale per il caro affitti e la crisi abitativa. Scopri di più!

di Redazione Seconda Lettura 5 ottobre 2026 2 min di lettura

Sánchez convoca elezioni anticipate: Spagna al voto il 29 novembre
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre 2026, ponendo fine alla legislatura a seguito della bocciatura da parte del Congresso dei deputati di due decreti volti a contrastare il caro affitti e la crisi abitativa.

La decisione, annunciata in un discorso alla nazione, arriva in un contesto sociale ed economico segnato da tensioni crescenti sul tema della casa. Solo pochi giorni prima, una mobilitazione nazionale aveva coinvolto oltre 50 città spagnole, con manifestazioni organizzate da organizzazioni della società civile, in cui migliaia di persone hanno portato in piazza pentole e coperchi per protestare contro l'escalation degli affitti e il peggioramento delle condizioni abitative.

La questione abitativa è destinata a diventare il tema centrale della campagna elettorale. Secondo i dati più recenti, il prezzo medio degli affitti ha raggiunto i 1.211 euro al mese nel secondo trimestre del 2026, segnando un aumento annuo del 4,85%, mentre i prezzi di acquisto delle abitazioni sono aumentati di circa il 90% nell'ultimo decennio. In questo contesto, il governo aveva presentato due decreti per rafforzare le tutele degli inquilini e contenere gli sfratti, misure che però non hanno ottenuto il sostegno necessario in Parlamento.

La bocciatura dei decreti, con voti contrari che hanno superato quelli favorevoli (178 contro 172 per il primo decreto e 184 contro 166 per il secondo), ha evidenziato le difficoltà di governare con una maggioranza parlamentare frammentata. Il premier ha attribuito la responsabilità del fallimento legislativo a un blocco composto dal Partito Popolare (PP), da Vox e da Junts, accusando l'opposizione di ostacolare sistematicamente le iniziative governative.

Nel suo discorso, Sánchez ha criticato duramente l'atteggiamento dell'opposizione, definendo il parlamento "rozzo e turbolento" e accusando la destra di aver messo in discussione la legittimità del sistema elettorale e dello stato. Ha inoltre fatto riferimento alla presidente della comunità autonoma di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, sostenendo che la sua gestione della sanità pubblica abbia favorito la privatizzazione del settore sanitario.

Il premier ha quindi rivolto un appello diretto agli elettori, presentando le prossime elezioni come una scelta tra "un'ondata di estrema destra" e "una maggioranza progressista più ampia". Sánchez ha rivendicato i risultati ottenuti durante il suo mandato, sostenendo che la Spagna abbia continuato ad avanzare nonostante le difficoltà parlamentari e le tensioni politiche.

La campagna elettorale si aprirà ufficialmente nelle prossime settimane, mentre il paese si prepara a tornare alle urne per la quinta volta in poco più di un decennio. Il voto del 29 novembre si prospetta come uno dei più incerti degli ultimi anni, con il tema della casa e delle politiche sociali al centro del confronto tra governo e opposizione.

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