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Politica

Romano alla Camera: la ZES Unica vale 70 miliardi e punta a rilanciare le imprese meridionali

Presentati al convegno di Fratelli d'Italia i risultati della strategia industriale per il Mezzogiorno.

di Giada Amadio 4 novembre 2026 2 min di lettura

Romano alla Camera: la ZES Unica vale 70 miliardi e punta a rilanciare le imprese meridionali

Un impatto economico di circa 70 miliardi di euro e ricadute occupazionali stimate in 78mila unità lavorative, tra effetti diretti e indiretti. Sono i numeri illustrati da Giosy Romano, capo del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio, intervenuto martedì 3 novembre al convegno “Il Sud locomotiva d'Italia con il Governo Meloni”, organizzato da Fratelli d'Italia nella Sala Matteotti della Camera dei deputati.

Al centro dell'intervento i risultati della Zona Economica Speciale (ZES) Unica, che attraverso autorizzazioni semplificate e incentivi fiscali punta a favorire gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno. Strumenti che, secondo Romano, costituiscono “un connubio perfetto per la realizzazione di un disegno di politica industriale”, capace di sostenere la crescita economica e occupazionale del Sud.

ZES Unica, autorizzazioni più rapide per le imprese

Uno degli aspetti evidenziati da Romano riguarda la riduzione dei tempi burocratici, resa possibile anche dallo sportello digitale della ZES Unica.

Le imprese possono presentare “un'unica istanza ad un unico interlocutore”, ottenendo un provvedimento che sostituisce numerose autorizzazioni necessarie per avviare o ampliare un'attività produttiva. Un cambiamento significativo rispetto al passato, quando alcuni investimenti potevano richiedere anni per completare l'iter amministrativo.

Romano ha richiamato un dato di 67 giorni per il rilascio dei provvedimenti, a fronte dei 105 giorni previsti come riferimento normativo, sottolineando il ruolo delle conferenze dei servizi e delle nuove procedure nella riduzione dei tempi.

L'autorizzazione unica può inoltre consentire, nei casi previsti dalla legge, varianti agli strumenti urbanistici, favorendo l'ampliamento di attività produttive anche in aree inizialmente non compatibili con nuovi insediamenti.

Credito d'imposta, circa 17mila istanze dalle imprese

Accanto alla semplificazione amministrativa, Romano ha evidenziato l'importanza del credito d'imposta ZES, richiamando circa 17mila istanze presentate dalle imprese. Nel suo intervento ha ricordato che la misura ha consentito di riconoscere il 100% del credito richiesto nel primo anno di attuazione e il 75% nel secondo. Tra i settori che possono beneficiare di questi strumenti ha citato anche il mobile e l'agroalimentare, comparti importanti per la produzione e le esportazioni del Mezzogiorno.

Il capo del Dipartimento ha inoltre sottolineato il ruolo del Piano strategico della ZES Unica, elaborato con il coinvolgimento delle Regioni, nella definizione di una politica industriale coordinata.

“Un profitto, oserei dire sociale”

Per Romano, la rapidità delle autorizzazioni non rappresenta soltanto un vantaggio per le imprese, ma produce benefici per l'intero territorio. Consentire agli investimenti di partire in tempi più brevi significa infatti favorire nuove attività produttive e opportunità di lavoro. Un risultato che ha definito “un profitto, oserei dire sociale”.

L'obiettivo, ha concluso, è consolidare un modello che trasformi la semplificazione amministrativa in uno strumento stabile di sviluppo, rendendo più concreta e accessibile la possibilità di investire nel Mezzogiorno.

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