Rizzo rinnova la squadra: Antinozzi alla segreteria di Italia Domani
La nuova formazione politica completa a Roma il proprio assetto dirigente con un’attenzione particolare alle nuove generazioni.
di Gabriele Bassetti 6 ottobre 2026 1 min di lettura
Un nuovo soggetto politico si affaccia sullo scenario nazionale. Si è svolto a Roma, presso lo Spazio Novecento dell’Eur, il congresso fondativo di Italia Domani, il nuovo partito guidato da Marco Rizzo. L’evento ha riunito circa mille congressisti provenienti da diverse aree del Paese e ha segnato la nascita formale dell’organizzazione, con la costituzione degli organi dirigenti e l’approvazione del documento politico.
Il partito nasce dopo l’uscita di Rizzo da Democrazia Sovrana e Popolare e si presenta come un progetto autonomo che raccoglie componenti provenienti dall’esperienza precedente insieme a nuovi aderenti. Al termine dei lavori sono stati costituiti l’Assemblea nazionale, la Direzione nazionale e la Segreteria nazionale. Francesca Antinozzi, 28 anni, avvocata, è stata eletta alla guida della Segreteria nazionale, mentre la presidenza dell’Assemblea nazionale è stata affidata all’ambasciatore Bruno Scapini.
Nel corso del congresso sono state delineate le principali direttrici programmatiche del nuovo soggetto politico. Tra i temi centrali figurano la sovranità nazionale, la neutralità militare, la tutela della sanità pubblica, il lavoro e la sicurezza, la famiglia e la natalità, il controllo dei confini e la valorizzazione delle risorse nazionali. Rizzo ha definito il partito come una forza politica orientata a unire ciò che ha chiamato "il ceto medio, la classe media, piccola impresa, artigiani, agricoltori, professionisti con la classe lavoratrice", individuando una contrapposizione con l’élite economica e finanziaria.
Con la conclusione del congresso fondativo, Italia Domani avvia ora la fase di consolidamento della propria presenza sul territorio. L’organizzazione sta procedendo alla costituzione dei coordinamenti regionali e provinciali e nelle settimane successive all’evento sono state annunciate diverse nomine locali e nuove adesioni. Tra queste, tredici comitati territoriali della provincia di Cuneo hanno annunciato l’uscita da Futuro Nazionale e l’avvicinamento al nuovo progetto politico.
Il partito si prepara così a strutturare la propria rete organizzativa in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, con l’obiettivo dichiarato di costruire una proposta alternativa nel panorama politico nazionale.
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