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Riserva Nazzano Tevere-Farfa, Luciani: «L’uomo può migliorare l’ambiente che ha intorno»

Il presidente ripercorre la nascita dell’area protetta, istituita nel 1979, e il suo valore per il territorio laziale.

di Gabriele Bassetti 9 ottobre 2026 3 min di lettura

Riserva Nazzano Tevere-Farfa, Luciani: «L’uomo può migliorare l’ambiente che ha intorno»

La Riserva Nazzano Tevere-Farfa si prepara a rafforzare il proprio ruolo oltre la conservazione ambientale, puntando su cultura, valorizzazione del territorio e collaborazioni tra istituzioni, artisti e imprese. È quanto emerso dalle dichiarazioni del presidente Riccardo Luciani durante la presentazione dell’edizione 2026/2027 del Premio Ossigeno – “L’Arte che incontra l’Ambiente”, ospitata presso la Sala di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica.

La manifestazione, che unisce arte, ambiente e sostenibilità, ha visto la Riserva Nazzano Tevere-Farfa tra i soggetti promotori attraverso il patrocinio e il contributo alla realizzazione dell’iniziativa. Un sostegno che, secondo Luciani, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di ampliamento delle attività della Riserva, con l’obiettivo di favorire nuove occasioni di collaborazione e di promozione del territorio.

Nel suo intervento, il presidente ha ripercorso la storia dell’area naturale protetta, istituita nel 1979 come prima riserva naturale del Lazio e nata dalle trasformazioni prodotte negli anni Cinquanta dalla costruzione della diga e dal rallentamento del fiume. Un intervento umano che, secondo Luciani, ha contribuito a creare un ambiente favorevole allo sviluppo della biodiversità.

“La Riserva Nazzano Tevere-Farfa è uno dei rari casi in cui l’uomo ha prodotto qualcosa di positivo migliorando l’ambiente che ha intorno”, ha spiegato, sottolineando come l’area sia diventata negli anni un punto di riferimento per la tutela della fauna, per le attività di ricerca e per la fruizione naturalistica.

Luciani ha poi evidenziato gli obiettivi perseguiti negli ultimi anni, concentrandosi sul rafforzamento delle attività di promozione accanto a quelle di conservazione. “Il mio impegno, sin dalla mia nomina tre anni fa, è stato quello di non vivere solo di tutela e di conservazione, ma di aggiungere due parole molto importanti: promozione e valorizzazione”, ha dichiarato.

Tra le iniziative promosse, il presidente ha ricordato la realizzazione di eventi culturali, concerti, attività sportive, mostre e iniziative dedicate ai giovani e alla didattica ambientale. “Ho cercato di fare della Riserva un palcoscenico naturale per attività e iniziative”, ha affermato, sottolineando come questi appuntamenti abbiano contribuito a far conoscere l’area protetta a un pubblico più ampio e a creare nuove opportunità per il territorio.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alle collaborazioni tra settore pubblico e privato. “Credo molto nelle sinergie pubblico-private. Le migliori energie si sprigionano quando c’è confronto e collaborazione tra questi due settori che a volte sembrano parlare lingue distanti”, ha osservato.

Secondo Luciani, la Riserva può rappresentare uno spazio ideale per progetti che uniscono cultura, natura e sostenibilità, mettendo a disposizione il proprio patrimonio ambientale e paesaggistico come luogo di incontro e di sperimentazione. “La nostra Riserva è aperta a tutti e a tutte le collaborazioni”, ha concluso, ribadendo la disponibilità dell’ente ad accogliere ulteriori iniziative e a sostenere nuove forme di valorizzazione del territorio.

All’evento hanno preso parte, tra gli altri, Luisa Monforte, che ha aperto i lavori, il senatore Andrea De Priamo, presidente della 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, e l’assessore alla Cultura della Regione Lazio Simona Renata Baldassarre, intervenuta con un videomessaggio. Sono inoltre intervenuti Martina Cantiello e Fausto Cantiello dell’Associazione culturale M2000, l’artista contemporaneo Fidia Falaschetti, Nicola Madonna (Ferrovie dello Stato Sistemi Urbani), Andrea Portante D'Alessandro (RAI Pubblica Utilità), Marco Brandizzi (direttore dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila), Francesco Pastorella (responsabile globale sviluppo sostenibilità), Maria Lucia Conti (commissario straordinario del Governo per le Metropolitane), Marco Maria Cerbo (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e l’eco-stylist e attrice Ivana Pantaleo.

La partecipazione della Riserva Nazzano Tevere-Farfa all’edizione 2026/2027 del Premio Ossigeno si inserisce dunque in una strategia più ampia, volta a promuovere l’incontro tra tutela ambientale, produzione artistica e sviluppo locale, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza dell’area protetta e di favorire nuove occasioni di collaborazione.

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