Plico sospetto recapitato a Valditara, dentro un proiettile
Inchiesta avviata dopo le minacce scritte. Il mondo politico condanna l'episodio e manifesta solidarietà al ministro
di Francesco Iucca 17 settembre 2026 2 min di lettura
Una busta contenente un proiettile e una lettera minatoria è stata inviata al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, suscitando preoccupazione e reazioni politiche. L'episodio, che segue contestazioni recenti legate all'inizio dell'anno scolastico, è stato denunciato alle autorità competenti, che stanno indagando per identificare gli autori. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e altri esponenti del governo hanno espresso solidarietà al ministro, condannando fermamente l'atto intimidatorio e sottolineando l'importanza di difendere la democrazia. Anche l'opposizione ha condannato l'episodio, ribadendo che la violenza non deve avere spazio nel dibattito politico.
Una busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie è stata recapitata nei giorni scorsi al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. La notizia è stata confermata da fonti istituzionali. La missiva è stata immediatamente denunciata agli organi di polizia e sono in corso accertamenti per risalire agli autori del gesto.
L'episodio arriva dopo le contestazioni che hanno accompagnato l'avvio dell'anno scolastico. Lo scorso 15 settembre, in occasione dell'apertura ufficiale delle scuole, al liceo Minghetti di Bologna era stato esposto un manichino raffigurante il ministro Valditara, iniziativa poi rivendicata dal collettivo studentesco Osa, che sui social aveva definito Meloni e Valditara "nemici degli studenti e delle studentesse".
La notizia ha suscitato immediate reazioni politiche. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso solidarietà al ministro: "La mia piena solidarietà e quella del Governo al Ministro Giuseppe Valditara per le gravi minacce ricevute. Un proiettile e una lettera minatoria sono vili atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia".
Sulla stessa linea il vicepremier Antonio Tajani, che ha scritto: "Esprimo la mia solidarietà al ministro Valditara. Se qualcuno pensa di fermare la nostra azione di Governo con le minacce e la violenza si sbaglia di grosso".
Solidarietà istituzionale è giunta anche dai presidenti di Senato e Camera. Ignazio La Russa ha espresso "piena e convinta solidarietà", auspicando una rapida individuazione degli autori, mentre Lorenzo Fontana ha sottolineato che "l'intimidazione e la violenza, in qualunque forma si manifestino, vanno condannate con fermezza".
Messaggi di condanna sono arrivati anche dall'opposizione. La responsabile scuola del Pd Irene Manzi ha dichiarato: "La violenza e l'intimidazione non devono mai entrare nel confronto politico e istituzionale".
Anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha dichiarato: "Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al Ministro Giuseppe Valditara per lo spregevole atto intimidatorio di cui è stato destinatario. Una busta contenente un proiettile e una lettera di minacce rappresentano un gesto vile e inaccettabile, da condannare con assoluta fermezza e in modo trasversale. Nessuna intimidazione potrà condizionare il lavoro di chi opera al servizio dello Stato e dei cittadini italiani".
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