Nuovo Manifesto dell’Impresa Etica, Bagnasco alla firma con UCID, Unindustria, Federmanager, ANCE e Coldiretti
Il progetto punta a coniugare competitività, innovazione, responsabilità sociale e attenzione alla famiglia e alle comunità.
di Gabriele Bassetti 30 settembre 2026 2 min di lettura
Un nuovo patto tra giovani imprenditori, manager e rappresentanti del mondo produttivo per ridefinire il ruolo dell’impresa alla luce delle trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche in corso. È questo il senso del protocollo d’intesa firmato a Roma per dare vita al “Nuovo Manifesto dell’Impresa Etica e Generativa”, un documento che mira ad aggiornare il concetto di impresa etica e a tradurlo in impegni concreti e misurabili.
Alla firma hanno partecipato il presidente Giovani UCID Roma, Chrystopher Taglienti, il presidente dei Giovani Imprenditori Unindustria Roma-Frosinone-Latina-Rieti-Viterbo, Eugenio Samori, il coordinatore dei Giovani Federmanager Roma, Andrea Zapponini, il presidente dei Giovani ANCE Roma-ACER, Karim Wali, e la delegata Coldiretti Giovane Impresa Lazio, Camilla Petrucci. A benedire l’iniziativa è stato il cardinale Angelo Bagnasco, assistente ecclesiastico nazionale dell’UCID.
A sostenere il progetto anche il presidente del Movimento Nazionale Giovani UCID, Benedetto Delle Site, il vicepresidente della Sezione UCID di Roma, Saverio D’Addato, il vicepresidente dei Giovani UCID di Roma, Manuel Amelio, e la presidente di UCID Frascati e Velletri-Segni, Samia Xena Rinaldi.
Il Manifesto punta a superare una visione limitata della sostenibilità, integrando innovazione e competitività con la centralità della persona. Tra i temi centrali figurano la dignità del lavoro, l’uso responsabile dell’Intelligenza Artificiale, la formazione delle nuove generazioni, il sostegno alla famiglia e alla natalità, il welfare aziendale e la responsabilità delle imprese verso le comunità e i territori.
“Vogliamo costruire insieme un modello d’impresa capace di affrontare le trasformazioni del nostro tempo senza perdere di vista la persona. L’obiettivo è tradurre i principi dell’impresa etica in impegni concreti e misurabili, facendo dell’innovazione, del lavoro e della responsabilità verso le nuove generazioni strumenti di crescita e di bene comune”, hanno dichiarato i firmatari.
L’intesa prevede inoltre l’istituzione di un tavolo permanente per elaborare e promuovere il Manifesto, confermando la volontà dei promotori di trasformare i principi condivisi in linee guida operative per il mondo produttivo.
In un contesto caratterizzato da cambiamenti profondi e accelerati, l’iniziativa si propone come un primo passo verso un confronto più ampio tra industria, management, edilizia, agricoltura e associazionismo imprenditoriale sul ruolo che l’impresa è chiamata a svolgere nella costruzione della società del futuro.
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