Nasce l’UCA: «Politica come servizio al bene comune»
Nasce l'Unione Cristiani Amministratori per promuovere la politica come servizio al bene comune, unendo amministratori ispirati a valori etici e solidali.
di Enrico Maria Casini 3 novembre 2026 2 min di lettura
L'Unione Cristiani Amministratori (UCA) è una nuova federazione che si propone di unire amministratori e persone impegnate nelle istituzioni, ispirandosi a valori cristiani e al servizio del bene comune. Il presidente Ivano Nardozi ha spiegato che l'obiettivo è creare uno spazio di dialogo e formazione, aperto a diverse sensibilità politiche, senza sostituirsi ai partiti. La federazione, che sarà presentata ufficialmente il 5 novembre, avrà una struttura radicata nei territori e si impegnerà a rispondere alle esigenze delle comunità locali. La presenza del Cardinale Angelo Bagnasco conferisce prestigio al progetto, che mira a promuovere un'amministrazione responsabile e collaborativa.
ROMA – Una rete nazionale di amministratori e persone impegnate nelle istituzioni, accomunate dai valori cristiani e dalla volontà di mettere le proprie competenze al servizio della collettività. È questo l’obiettivo dell’Unione Cristiani Amministratori (UCA), la nuova Federazione che sarà presentata ufficialmente il prossimo 5 novembre.
A delinearne visione e prospettive è il presidente, avvocato Ivano Nardozi, che, in un’intervista ripresa da Agensocial, ha illustrato le ragioni alla base della nascita dell’organizzazione.
«L’UCA nasce dall’esigenza di mettere in rete amministratori e persone impegnate nella vita pubblica che condividono l’ispirazione cristiana e intendono vivere l’amministrazione come servizio al bene comune. Vogliamo creare uno spazio di unione, formazione e confronto, radicato nei territori ma aperto a una prospettiva nazionale ed europea».
Un progetto che guarda oltre le appartenenze politiche e si rivolge a quanti esercitano funzioni pubbliche, attraverso incarichi elettivi o di nomina, condividendo una comune ispirazione valoriale.
«L’UCA è apartitica e non intende sostituirsi ai partiti né assumere un ruolo politico-partitico. Vuole essere un luogo di dialogo costruttivo e di confronto tra amministratori di diverse sensibilità, uniti dalla volontà di collaborare per il bene delle comunità e nel rispetto delle singole appartenenze».
Particolare attenzione sarà riservata alla presenza sul territorio, attraverso una struttura articolata a livello regionale, provinciale e locale. Come sottolinea Nardozi, «Non vogliamo una struttura che operi esclusivamente a livello centrale, ma una Federazione presente e attiva nei territori, in grado di ascoltare le esigenze delle comunità, valorizzare le esperienze amministrative e favorire il confronto tra realtà diverse».
Tra gli elementi qualificanti dell'iniziativa figura anche il coinvolgimento del Cardinale Angelo Bagnasco.
«La presenza del Cardinale Angelo Bagnasco rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio e prestigio. Sin dall’inizio di questo percorso abbiamo trovato in lui un sostegno prezioso e un importante riconoscimento del valore e dello spessore del nostro progetto».
Il presidente ha inoltre rivolto un ringraziamento ai soci fondatori della Federazione: Rossella Chiusaroli, Antonio Corsi, Marco Colucci, Gabriella Protano, Giuseppe Sacco, Valentina Cambone, Daniele Natalia, Maurizio Nardozi, Giorgio Pisani e Quirino Di Paolo.
In vista della presentazione ufficiale del 5 novembre, Nardozi ha infine ribadito la vocazione dell'organizzazione: «La presentazione rappresenta l’avvio pubblico di un progetto fondato sull’unione, sul servizio e sulla responsabilità. Agli amministratori rivolgo un invito semplice: partecipare, confrontarsi e mettere le proprie competenze a disposizione delle comunità. L’UCA vuole essere una casa comune, radicata nei territori, ispirata ai valori cristiani e aperta al futuro europeo».
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