Meloni chiama Ericsson: ritirati i licenziamenti per 131 lavoratori di Genova
Meloni chiama Ericsson per ritirare i licenziamenti di 131 lavoratori di Genova, portando sollievo ai dipendenti e ai sindacati coinvolti.
di Redazione Seconda Lettura 7 ottobre 2026 2 min di lettura
Il Premier Giorgia Meloni ha annunciato di aver contattato l'Amministratore Delegato di Ericsson, Andrea Missori, dopo aver appreso la notizia dei 131 dipendenti dello stabilimento di Genova-Erzelli a rischio licenziamento. Meloni ha spiegato che la decisione di intervenire è stata presa a causa della forte "strumentalizzazione politica" che si stava creando attorno alla vicenda, e per cercare di risolvere concretamente la situazione.
La telefonata ha portato a un risultato immediato: Ericsson ha ritirato la procedura di licenziamento collettivo. La decisione è stata comunicata durante l'incontro convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), portando sollievo ai lavoratori coinvolti e ai sindacati.
Chi è Andrea Missori
Andrea Missori è nato a Molfetta (BA) ed è laureato in ingegneria elettronica al Politecnico di Bari. Ha inoltre conseguito un Executive MBA all'Università di Bologna e ha frequentato diversi programmi executive alla London Business School, alla Boston University e alla Beijing Management School. Attualmente ricopre anche il ruolo di Vicepresidente di Asstel.
Il contesto della crisi
La procedura di licenziamento collettivo era stata avviata l'11 settembre 2026 nell'ambito di un piano di riorganizzazione che coinvolgeva 131 lavoratori del centro di Ricerca e Sviluppo di Genova, tra cui 56 impiegati, 64 quadri e 11 dirigenti. La maggior parte degli esuberi, 110, riguardava la Business Area Networks, mentre gli altri 21 interessavano la Business Area Cloud Software and Services. Il piano prevedeva la chiusura dell'unità dedicata all'Ottica entro la fine del 2026 e il ridimensionamento delle attività di ricerca e sviluppo, segnando un cambiamento significativo per il sito genovese.
Il ruolo della sindaca Silvia Salis e la mobilitazione dei lavoratori
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha seguito da vicino la vicenda, incontrando più volte i lavoratori e i sindacati e chiedendo il coinvolgimento del governo e un confronto diretto con i vertici di Ericsson. Durante il presidio del 1° ottobre, Salis ha chiesto un intervento del governo per ottenere garanzie per i dipendenti e sul futuro della sede di Erzelli. La mobilitazione dei lavoratori era stata accompagnata da una riduzione dell'attività lavorativa, con solo tre persone presenti nel sito e gli altri in smart working, come forma di protesta contro la chiusura anticipata della sede.
Il nuovo percorso per i lavoratori
Nonostante il ritiro della procedura di licenziamento, Ericsson ha chiarito che la riorganizzazione non è stata cancellata. L'azienda punta su uscite volontarie incentivate e su percorsi di ricollocazione, aprendo un nuovo confronto con sindacati e istituzioni per definire le modalità di uscita e il numero di lavoratori che resteranno.
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