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Economia

Lukoil, Boehly sfida Carlyle: consorzio con Dfc e investitori del Golfo

Lukoil è al centro della sfida tra Todd Boehly e Carlyle per il controllo degli asset internazionali. Scopri i dettagli dell'operazione e gli investitori coinvolti.

di Redazione Seconda Lettura 29 settembre 2026 2 min di lettura

Lukoil, Boehly sfida Carlyle: consorzio con Dfc e investitori del Golfo
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Il finanziere Todd Boehly, ex patrono del Chelsea, è in corsa per rilevare gli asset internazionali di Lukoil, compagnia petrolifera russa, in una vendita sostenuta dal governo degli Stati Uniti e da investitori emiratini e qatarioti. Lo riporta Il Sole 24 Ore in un articolo pubblicato il 23 settembre 2026.

Secondo Il Sole 24 Ore, il consorzio guidato da Boehly include la Us International Development Finance Corporation (Dfc) e un gruppo di investitori con legami con lo sceicco Tahnoon bin Zayed al-Nahyan, tra cui l’International Holding Company, controllata da Tahnoon, e Allied Investment Partners. Fonti citate da Il Sole 24 Ore indicano che Dfc avrebbe una partecipazione intorno al 50 per cento dei dieci punti percentuali, mentre il resto sarebbe suddiviso tra gli altri membri del consorzio.

Come riportato da Il Sole 24 Ore, l’operazione si inserisce nel quadro delle sanzioni americane contro Mosca, che hanno costretto la compagnia a vendere i propri asset internazionali. Boehly e Dfc, secondo le stesse fonti, avrebbero il controllo della maggioranza del board.

La situazione si sovrappone a quella di Carlyle, che secondo Il Sole 24 Ore ha già raggiunto un accordo a gennaio per acquistare gli stessi asset di Lukoil, ma l’operazione resta bloccata in attesa di approvazione da Washington.

Il portafoglio in vendita, valutato circa 20 miliardi di dollari, comprende, secondo Il Sole 24 Ore, giacimenti in Asia centrale e Messico, una rete di stazioni di servizio e patrimonio di raffinazione in Europa, tra cui raffinerie in Bulgaria e Romania, e oltre 3 miliardi di barili di riserve provate e probabili. Negli ultimi mesi, Lukoil ha già venduto, secondo Il Sole 24 Ore, le attività in Kazakhstan al governo locale e trasferito la partecipazione nel giacimento West Qurna all’Iraq.

Parallelamente, la famiglia Al-Khayyat, secondo Il Sole 24 Ore, ha mantenuto relazioni di alto profilo a Washington e nel Golfo. Gli Al-Khayyat hanno collaborato con Ivanka Trump e Jared Kushner in progetti immobiliari in Albania, e con Tom Barrack in un progetto per la ricostruzione della rete di oleodotti siriana durante l’amministrazione Trump. La società Ucc, controllata dagli Al-Khayyat, ha inoltre ottenuto, secondo Il Sole 24 Ore, concessioni petrolifere in Libia e sta acquisendo una quota in un giacimento di gas in Venezuela.

In una dichiarazione riportata da Il Sole 24 Ore, Todd Boehly ha affermato: "È stato un onore servire come presidente del Chelsea Football Club". Behdad Eghbali e José E. Feliciano hanno aggiunto: "Todd ha avuto un ruolo importante durante la nostra proprietà del Chelsea".

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