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Politica

Istria, la storia di Norma Cossetto: “Trasmettere questa memoria alle nuove generazioni”

La vicenda della giovane studentessa si inserisce nelle violenze che colpirono il confine orientale nel 1943

di Gabriele Bassetti 5 ottobre 2026 2 min di lettura

Istria, la storia di Norma Cossetto: “Trasmettere questa memoria alle nuove generazioni”

In occasione dell’83° anniversario della morte di Norma Cossetto, uccisa nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943 e infoibata in Istria, l’assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia e Servizio civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre, ha ricordato la giovane studentessa istriana sottolineando l’importanza della memoria e del riconoscimento delle sofferenze delle vittime.

«Oggi ricordiamo Norma Cossetto, una giovane studentessa di 23 anni con sogni, affetti e un futuro da costruire, vittima di una violenza atroce. Onorare la sua memoria, senza strumentalizzazioni e nel rispetto di tutte le vittime delle foibe, contribuisce a quella pacificazione nazionale auspicata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella», ha dichiarato Baldassarre.

Cossetto era nata il 17 maggio 1920 a Santa Domenica di Visinada, oggi Labinci, in Croazia. Iscritta nel 1939 alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, era laureanda e stava lavorando alla tesi sull’Istria quando, dopo l’8 settembre 1943, venne arrestata nel corso della prima fase delle violenze e degli infoibamenti che colpirono l’area istriana. Sottoposta a sevizie e violenze sessuali, fu uccisa e il suo corpo venne gettato nella foiba di Villa Surani, dove fu recuperato nel dicembre 1943 dai vigili del fuoco di Pola.

La vicenda di Cossetto si inserisce nel contesto delle violenze che seguirono la dissoluzione delle strutture statali italiane dopo l’armistizio dell’8 settembre. In Istria, in una prima fase, si registrarono arresti, fucilazioni e infoibamenti di civili, militari e funzionari considerati legati allo Stato italiano.

«Restituire dignità alla storia di Norma e delle vittime delle foibe, riconoscere il loro dolore e trasmetterne la memoria alle nuove generazioni è un dovere delle istituzioni. Il rispetto della vita, della libertà e della dignità di ogni persona deve guidare ogni giorno il nostro impegno», ha aggiunto Baldassarre.

Alla memoria di Norma Cossetto è stata conferita nel 2005 la medaglia d’oro al merito civile dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con decreto del 9 dicembre 2005, successivamente consegnata alla sorella Licia durante le celebrazioni del Giorno del Ricordo istituito con la legge 30 marzo 2004, n. 92, celebrato il 10 febbraio.

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