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Politica

Imprese agricole, Vitale (INPS): «La digitalizzazione rafforza i controlli»

La procedura semplificata elimina la firma cartacea e l'obbligo di allegare il documento d'identità.

di Gabriele Bassetti 4 novembre 2026 1 min di lettura

Imprese agricole, Vitale (INPS): «La digitalizzazione rafforza i controlli»

Diventa più semplice per le imprese agricole entrare nella Rete del lavoro agricolo di qualità. Dal 20 ottobre è operativa una nuova procedura digitale semplificata che, riducendo gli adempimenti burocratici, punta a favorire trasparenza, legalità e contrasto al caporalato nelle campagne.

Ad annunciarlo è Fabio Vitale, direttore di Agea e consigliere di amministrazione dell’INPS, che sottolinea come la semplificazione rappresenti un passo concreto nel rafforzamento degli strumenti a tutela del lavoro regolare nel settore agricolo.

«Con la nuova domanda semplificata per l’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità si affina e si rende più accessibile uno strumento sempre più centrale nella lotta per la legalità in agricoltura», afferma Vitale. «Dal 20 ottobre le imprese possono presentare la domanda interamente online, senza documenti cartacei e senza la copia del documento di identità, con una verifica automatica della posizione INPS agricola attiva».

L’intervento si inserisce nel percorso avviato dalla legge 199 del 2016, che ha introdotto misure più incisive per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo. Una norma che, come ricorda Vitale, si avvia a celebrare il decennale nel 2026, rafforzando nel tempo gli strumenti di prevenzione e controllo.

«Meno adempimenti e tempi più rapidi rendono più conveniente scegliere la qualità e la trasparenza», aggiunge il consigliere di amministrazione dell’INPS. La semplificazione, secondo Vitale, rappresenta un ulteriore passo per valorizzare le imprese che operano nel rispetto delle regole e per tutelare i lavoratori agricoli, promuovendo condizioni di lavoro corrette e trasparenti.

L’obiettivo è rendere più agevole l’accesso alla Rete, favorendo un sistema produttivo agricolo fondato su qualità, legalità e rispetto dei diritti dei lavoratori.

Vitale conclude ringraziando la Direzione centrale Entrate dell’INPS per il lavoro svolto nella realizzazione della nuova procedura.

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