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Sicurezza

Guerra ibrida russa, allarme in Europa: droni, disinformazione e attacchi informatici

La guerra ibrida russa allarma l'Europa: droni, disinformazione e attacchi informatici minacciano la stabilità dei Paesi.

di Redazione Seconda Lettura 23 settembre 2026 2 min di lettura

Guerra ibrida russa, allarme in Europa: droni, disinformazione e attacchi informatici
Illustrazione generata con intelligenza artificiale
In breve

L'Europa si prepara a fronteggiare un autunno caratterizzato da una crescente guerra ibrida russa, che include attacchi informatici, disinformazione e provocazioni militari, senza raggiungere formalmente il conflitto. In Italia, la presidente Giorgia Meloni ha avvertito riguardo ai rischi di deepfake in vista delle elezioni del 2026, mentre in Germania il ministro dell'Interno ha sottolineato che il Paese è quotidianamente bersaglio di tali attività. Anche Polonia, Romania e Paesi baltici sono stati colpiti da incursioni aeree, con i leader europei che condannano le azioni russe, ritenute sempre più vicine al conflitto aperto. In risposta, gli Stati europei stanno intensificando il coordinamento e la condivisione di informazioni per proteggere i propri processi democratici.

L’Europa si prepara a un autunno segnato da una crescente pressione della cosiddetta guerra ibrida russa: attacchi informatici, sabotaggi, campagne di disinformazione e provocazioni militari che non raggiungono la soglia formale del conflitto, ma mirano a destabilizzare i Paesi europei.

In Italia, la preoccupazione è aumentata dopo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando delle elezioni del 22 settembre 2026, ha messo in guardia contro possibili deepfake e contenuti sintetici utilizzati per disinformare. Il direttore generale del Dis Vittorio Rizzi ha annunciato misure per proteggere il processo elettorale, mentre il presidente del Copasir Lorenzo Guerini ha sottolineato il rischio rappresentato dalle attività ibride russe.

La Germania è uno dei Paesi più esposti. Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha dichiarato che la Germania è un bersaglio quotidiano della guerra ibrida, con possibili attacchi informatici a ministeri e infrastrutture critiche. Nei giorni scorsi, droni sono stati trovati all’aeroporto di Lipsia e ordigni esplosivi vicino a una centrale elettrica nel Brandeburgo. Il ministro degli Esteri Wadephul ha ricordato che la situazione di sicurezza è grave ma sotto controllo.

La strategia russa non riguarda solo l’Italia e la Germania. Polonia, Romania e Paesi baltici hanno subito incursioni aeree che hanno attivato l’allerta aerea in Lettonia ed Estonia. In Lituania, droni commerciali sono stati utilizzati contro infrastrutture logistiche della NATO. Il presidente polacco Duda ha parlato di provocazioni coordinate, mentre il primo ministro polacco Morawiecki ha accusato la Russia di voler destabilizzare l’Europa orientale.

La Germania ha già imparato una lezione. Nel dicembre 2025, Berlino ha attribuito alla Russia la campagna di disinformazione Storm-1516, volta a influenzare le elezioni federali. Ora, con nuove consultazioni regionali in vista, il controspionaggio tedesco segnala nuove operazioni di disinformazione.

La Russia utilizza questi metodi per destabilizzare i Paesi europei senza rivendicare ufficialmente le azioni. I leader europei hanno condannato le attività russe, con la presidente della Commissione europea von der Leyen che ha dichiarato che le operazioni ibride sono sempre più vicine alla soglia del conflitto aperto. La premier danese Frederiksen ha affermato che le azioni russe mirano a intimidire e dividere, ma che non ci riusciranno.

In questo contesto, gli attori europei stanno rafforzando il coordinamento e la condivisione delle informazioni, mentre i cittadini sono invitati a esercitare cautela nei confronti delle informazioni online, soprattutto in vista delle consultazioni elettorali.

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