Vai al contenuto
lunedì 28 settembre 2026 Rivista di approfondimento politico Chi siamo Contatti Agensocial

Analisi lunghe, lavori parlamentari e idee·Una testata del network Agensocial

Politica

Gori (Pd): "Conte dovrà fare pippa sulle armi all'Ucraina"

Gori (Pd) afferma che Conte deve cambiare posizione sulle armi in Ucraina per un accordo con il Pd.

di Redazione Seconda Lettura 23 settembre 2026 2 min di lettura

Gori (Pd): "Conte dovrà fare pippa sulle armi all'Ucraina"
Illustrazione generata con intelligenza artificiale
In breve

Giorgio Gori, europarlamentare del Pd, ha dichiarato che il Movimento 5 Stelle deve rivedere la sua opposizione all'invio di armi in Ucraina per poter collaborare con il Partito Democratico. Gori ha sottolineato che il Pd sostiene fermamente la posizione dell'Unione Europea e non intende retrocedere sul supporto alla resistenza ucraina. Ha criticato il leader del M5s, Giuseppe Conte, per la sua posizione rigida, paragonandola a quella di esponenti di destra, e ha avvertito che questa potrebbe complicare i negoziati per un programma comune. Inoltre, ha proposto primarie di coalizione per ampliare il consenso politico, ribadendo che il sostegno all'Ucraina è un tema cruciale per la coalizione.

Giorgo Gori, europarlamentare del Pd ed ex sindaco di Bergamo, ha rilasciato dichiarazioni su Radio 24, nel programma 24 Mattino, secondo quanto riportato da Agenzia Nova. Ha affermato che il Movimento 5 Stelle deve cambiare la sua posizione contraria all'invio di armi in Ucraina per poter raggiungere un accordo con il Partito Democratico. Gori ha sottolineato che il Pd è in linea con la posizione dell'Unione Europea e delle forze socialiste europee e che non c'è modo di fare marcia indietro rispetto al sostegno alla resistenza ucraina, anche attraverso l'uso di armi.

Secondo quanto riportato da Il Giornale, Gori ha criticato la posizione del M5s, che è diventata più rigida dopo l'evento "Nova", dove gli iscritti hanno votato per opporsi all'invio di armi a Kiev. Ha affermato che il leader del M5s, Giuseppe Conte, dovrà cambiare posizione, citando un collega di partito che ha detto che Conte "dovrà fare pippa" sull'invio di armi in Ucraina. Gori ha espresso preoccupazione per l'evoluzione della posizione di Conte, che ha blindato una posizione che sarà più difficile cambiare al tavolo della composizione del programma del campo largo.

Gori ha anche discusso delle primarie di coalizione, sostenendo che sono uno strumento utile per allargare il consenso politico. Ha proposto primarie a doppio turno con più candidati al primo scrutinio e endorsement sul ballottaggio. Ha smentito le voci riguardanti una sua candidatura, ma ha lasciato aperta la possibilità in caso di convergenza politica.

Secondo La Verità, la posizione di Gori non è isolata all'interno del Pd. Altri membri del partito, come Lorenzo Guerini e Elly Schlein, hanno espresso posizioni simili riguardo al sostegno militare all'Ucraina. Guerini ha dichiarato che le armi sono essenziali per sostenere Kiev e ha rifiutato l'idea di veti nell'alleanza, mentre Schlein ha affermato che il Pd ha una posizione chiara e netta a favore del sostegno all'Ucraina.

Gori, parlando con Il Giornale, ha anche avvertito che la posizione di Conte, che si oppone all'invio di armi all'Ucraina, è simile a quella di Matteo Salvini e di Roberto Vannacci, creando preoccupazione all'interno del Pd. Ha sottolineato che il sostegno all'Ucraina è maggioritario tra l'elettorato del Pd, secondo un sondaggio Ipsos, e che la questione è cruciale per la coalizione. Ha concluso che, se si vuole formare un'alleanza, o si sostiene l'Ucraina o niente.

Temi Politica