Gentiloni: “Non rassegniamoci, l’Europa può tornare grande"
La frase alla presentazione nel suo libro, "Diventare una potenza", in uscita oggi 22 settembre per Rizzoli.
di Redazione Seconda Lettura 23 settembre 2026 1 min di lettura
Paolo Gentiloni, nel suo nuovo libro "Diventare una potenza", lancia un appello a non rassegnarsi e a lavorare per un'Europa federale in un contesto globale di crisi. Ricordando il vertice del G7 del 2017, sottolinea la scarsa comprensione dell'Unione Europea anche da parte dei leader mondiali, evidenziando la necessità di una maggiore identità e strategia per affrontare le sfide attuali. Gentiloni mette in luce i punti di forza dell'Europa, come la qualità della vita e l'impegno per la giustizia sociale, ma critica l'assenza di una visione chiara. Infine, invita a riscoprire l'orgoglio europeista e a costruire una patria comune fondata su valori di libertà e rispetto dell'ambiente.
“Non rassegniamoci, la nostra Europa può tornare grande.” È questo il messaggio che Paolo Gentiloni lancia nel suo libro, Diventare una potenza, in uscita oggi 22 settembre per Rizzoli. L’ex presidente del Consiglio invita a difendere l’Unione e a costruire un’Europa federale, in un momento in cui il mondo sembra attraversare una crisi globale.
Gentiloni richiama alla memoria il maggio 2017, quando ospitò il vertice del G7 a Taormina, in una fase storica in cui l’Europa era già sotto pressione. Erano presenti leader come Angela Merkel, Justin Trudeau, Emmanuel Macron e Donald Trump. Durante quel summit, racconta Gentiloni, Trump chiese: “Ma cos’è questa Commissione, un’organizzazione internazionale?”. Un aneddoto che, secondo l’autore, sottolinea quanto l’Unione Europea sia poco compresa anche dai leader mondiali.
Nel libro, Gentiloni riflette sull’identità dell’Europa, definendola “un ibrido in cammino” e ammettendo che questo rappresenta “un problema serio”. Richiama anche le parole di grandi pensatori: Edgar Morin, che descrisse l’Europa come una “comunità di destino”, e George Steiner, che disse: “l’Europa è i suoi caffè”, sottolineando il valore della cultura e del dialogo.
L’autore elenca poi gli aspetti positivi dell’Europa: un continente dove si vive più a lungo, più sicuro di altri, impegnato nella riduzione delle disuguaglianze e nella lotta ai cambiamenti climatici. In Europa, ricorda Gentiloni, il 90% dei cittadini ha accesso a sistemi di sanità pubblica e l’istruzione è di alta qualità.
Non mancano le critiche. Gentiloni sottolinea l’assenza di una strategia chiara e la necessità di un’Europa più forte e autonoma, capace di affrontare le sfide globali. Oggi, scrive, l’Europa è “assediata” da leader come Putin e Trump, e deve fare i conti con problemi come i prezzi dell’energia e la concorrenza con la Cina.
Per questo, l’ex premier invita a riscoprire l’orgoglio europeista e a costruire una patria comune, basata su libertà, pace, rispetto dell’ambiente e primato del diritto.
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