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Politica

Fallaci, la Lega chiede un’aula del Parlamento Ue a vent’anni dalla morte

Ceccardi, Sardone e Cisint rilanciano la figura della scrittrice come simbolo di libertà intellettuale e denuncia del radicalismo

di Redazione 15 settembre 2026 2 min di lettura

Fallaci, la Lega chiede un’aula del Parlamento Ue a vent’anni dalla morte

A vent'anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci, avvenuta il 15 settembre 2006, tre europarlamentari della Lega hanno avanzato una proposta simbolica: intitolare un'aula del Parlamento europeo alla giornalista e scrittrice italiana. Susanna Ceccardi, Silvia Sardone e Anna Maria Cisint sono le promotrici di questa iniziativa, che mira a riconoscere il contributo di Fallaci al dibattito pubblico europeo e alla libertà intellettuale.

La Proposta della Lega

Secondo le tre europarlamentari, Oriana Fallaci rappresenta una figura di spicco non solo per il giornalismo italiano, ma anche per la sua capacità di affrontare temi che sono diventati centrali nel dibattito europeo. «Vent'anni dopo la scomparsa di Oriana Fallaci possiamo dirlo con ancora maggiore forza: su molte delle minacce che incombevano sull'Europa aveva visto prima e più lontano di tanti altri», hanno dichiarato.

Il Contesto e le Motivazioni

Ceccardi, vicepresidente del gruppo dei Patrioti per l'Europa, ha sottolineato l'importanza di riconoscere il coraggio e la voce libera di Fallaci, che ha difeso le sue convinzioni anche quando erano controverse. Questo riferimento è particolarmente legato alla fase successiva agli attentati dell'11 settembre 2001, quando Fallaci pubblicò opere come La rabbia e l'orgoglio e La forza della ragione, esprimendo posizioni critiche sul fondamentalismo islamico e sull'identità occidentale. Tali posizioni, sebbene le abbiano procurato popolarità, furono anche oggetto di forti contestazioni.

Le Dichiarazioni delle Europarlamentari

Silvia Sardone ha evidenziato che oggi molte delle posizioni di Fallaci potrebbero essere etichettate come islamofobe. Sardone collega il ricordo della scrittrice alle battaglie della Lega su temi come il controllo delle moschee abusive e la trasparenza nei finanziamenti ai luoghi di culto. Anna Maria Cisint ha invece insistito sul fatto che Fallaci sia stata isolata e attaccata per aver sollevato questioni che, a suo avviso, sono ora più attuali che mai.

Proposte a Livello Europeo e Nazionale

Le tre europarlamentari chiedono inoltre, a livello europeo, la messa al bando dei Fratelli Musulmani e, per l'Italia, propongono un registro degli enti religiosi con obblighi di trasparenza e tracciabilità dei finanziamenti. L'iniziativa arriva in una data simbolica, ricordando il contributo di Fallaci come inviata speciale, intervistatrice e scrittrice di fama mondiale.

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