Vai al contenuto
venerdì 25 settembre 2026 Rivista di approfondimento politico Chi siamo Contatti Agensocial

Analisi lunghe, lavori parlamentari e idee·Una testata del network Agensocial

Politica

Dalla pubblica amministrazione alla cassa, così cambia la Carta per gli acquisti essenziali

Il sistema coinvolge Inps, Comuni, Poste e distribuzione, con una riduzione del 15% aggiuntiva alle normali promozioni.

di Enrico Maria Casini 21 settembre 2026 3 min di lettura

Dalla pubblica amministrazione alla cassa, così cambia la Carta per gli acquisti essenziali

La misura sociale Carta “Dedicata a Te” sarà rifinanziata e rinnovata per il 2026 e il 2027. È quanto annunciato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nel corso di un incontro con tutti i soggetti coinvolti nell’attuazione del provvedimento. Il Governo mette sul piatto un miliardo di euro, 500 milioni per ciascuno dei due anni, destinati a sostenere le famiglie in difficoltà e a mantenere queste risorse nel circuito produttivo agroalimentare.

La Carta prevede un contributo di 500 euro per nucleo familiare, valido per un anno e spendibile solo per l’acquisto di generi alimentari, con l’esclusione delle bevande alcoliche. La novità di questa edizione è l’introduzione di uno sconto del 15% presso gli esercizi della distribuzione aderenti alla misura. Per il 2026 i nuclei beneficiari stimati sono 1.177.597.

Alla presentazione hanno partecipato il Governo, l’INPS, i Comuni, Poste Italiane e Federdistribuzione. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha ricordato il percorso della misura, nata nel 2023, e ha sottolineato l’obiettivo di sostenere le famiglie orientando al contempo le risorse verso le filiere italiane. “Volevamo che le risorse degli italiani tornassero nelle filiere italiane”, ha dichiarato.

Il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha spiegato il ruolo dell’Istituto, che utilizza i dati ISEE per individuare i beneficiari e fornire ai Comuni le liste dei nuclei aventi diritto. “All’INPS tocca la parte che sa fare meglio: leggere i dati”, ha detto Fava, sottolineando la necessità di semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione.

Su questo punto è intervenuta anche la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, richiamando il principio “non chiedere al cittadino ciò che lo Stato già sa” e inserendo la misura in una strategia più ampia di contrasto alle fragilità. Calderone ha collegato la Carta “Dedicata a Te” alle politiche di inclusione sociale e lavorativa, ricordando gli interventi rivolti ai percettori del Reddito di Cittadinanza e del Reddito di Inclusione e le iniziative per l’inclusione lavorativa delle persone in condizione di fragilità.

Il sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, ha evidenziato l’importanza del presidio territoriale dei Comuni e ha ricordato in particolare il ruolo della misura nel raggiungere persone anziane che vivono sole e che spesso non accedono ad altri strumenti di sostegno.

Per Poste Italiane è intervenuto il direttore generale Giuseppe Lasco, che ha illustrato il contributo dell’azienda alla distribuzione della Carta attraverso la propria rete capillare. Con 11.600 uffici sul territorio e una presenza nel 98% dei Comuni italiani, Poste gestisce l’emissione e la distribuzione delle carte, assicurando che il contributo possa arrivare anche nelle aree più periferiche.

La distribuzione ha infine un ruolo centrale nell’ultima fase della misura. Il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, ha spiegato che l’associazione applicherà uno sconto del 15% sugli acquisti effettuati con la Carta nei punti vendita aderenti, contribuendo a rafforzare il potere d’acquisto dei beneficiari. “Il nostro ruolo è consentire anche alle fasce più fragili l’accesso a prodotti di qualità”, ha dichiarato Buttarelli.

Lollobrigida ha concluso ribadendo i limiti e gli obiettivi della misura, evitando di presentarla come una soluzione risolutiva: “Non diremo che con questo provvedimento abbiamo abolito la povertà”, ha detto, evocando la frase pronunciata da Luigi Di Maio nel 2018 a proposito del Reddito di Cittadinanza.

Il ministro ha definito il modello operativo della misura “elementare”, fondato sull’utilizzo delle carte già esistenti per accreditarvi il contributo e sull’impiego della rete dei supermercati per applicare lo sconto.

La Carta “Dedicata a Te” si inserisce così in un quadro di contrasto alle fragilità che, nelle intenzioni del Governo, punta a integrare sostegno economico, percorsi di inclusione lavorativa e collaborazione tra amministrazioni, distribuzione e rete territoriale.

Temi Politica