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Carburanti, sconti e distributori in difficoltà: Faib e Fegica propongono un nuovo price cap

Le criticità del sistema volontario tra code, problemi di approvvigionamento e concorrenza. Al Confesercenti Forum 2026 la proposta dei gestori per un tetto legislativo.

di Redazione 8 ottobre 2026 2 min di lettura

Carburanti, sconti e distributori in difficoltà: Faib e Fegica propongono un nuovo price cap

Faib Confesercenti e Fegica tornano a intervenire sul tema dei prezzi dei carburanti, denunciando i limiti del tetto volontario e chiedendo l’introduzione di un price cap attraverso un provvedimento legislativo. Secondo le associazioni dei gestori, l’iniziativa ha avuto il merito di dimostrare che i prezzi possono essere ridotti, riportando al centro del dibattito una possibilità che sembrava esclusa in un sistema di libero mercato. Tuttavia, secondo i gestori, il meccanismo affidato alla sola volontà degli operatori si sarebbe rivelato debole, con conseguenze negative per i consumatori: difficoltà di rifornimento, code per trovare gli impianti che applicano gli sconti, aumento esponenziale delle vendite e distributori con prezzi più convenienti spesso senza carburante, a causa dei limiti logistici dei depositi e delle difficoltà di approvvigionamento.

Una situazione che, secondo Faib e Fegica, penalizza anche migliaia di impianti esclusi dalle riduzioni, con il rischio di invenduto e conseguenze economiche anche gravi. Le associazioni sottolineano inoltre che le proteste non riguardano solo i consumatori, ma anche autotrasportatori, agricoltori e pescatori, categorie per le quali il tetto volontario sarebbe già venuto meno, almeno per il gasolio, all’ottavo giorno dei trenta previsti. Una condizione che gli operatori definiscono insostenibile, chiedendo un intervento immediato del Governo. La proposta dei gestori è chiara: un intervento legislativo che introduca un meccanismo straordinario di contenimento dei prezzi, sostenendo che non si tratterebbe di un’invasione del mercato, ma di una misura necessaria in una fase critica per il Paese, in cui il costo dei carburanti incide pesantemente sulle attività produttive e sulla movimentazione delle merci.

Il price cap dovrebbe essere temporaneo, proporzionato e trasparente, basato su parametri oggettivi e non su decisioni discrezionali. Non un semplice prolungamento degli sconti volontari, ma un modello normativo in grado di garantire un contenimento stabile dei prezzi, a tutela dei cittadini e delle imprese. Per presentare la proposta, Faib Confesercenti e Fegica annunciano una conferenza stampa il 12 ottobre 2026, alle ore 12.00, in Piazza del Popolo a Roma, durante la quale sarà illustrato il documento “Proposta di intervento straordinario sui prezzi dei carburanti – price cap”.

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