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Politica

Calderone: “Oltre 1,7 miliardi di prestazioni indebite, cambiamo sistema”

Il Ministro rivendica il passaggio dalle verifiche successive ai controlli preventivi sulle domande di sostegno.

di Gabriele Bassetti 5 novembre 2026 2 min di lettura

Calderone: “Oltre 1,7 miliardi di prestazioni indebite, cambiamo sistema”

Il Reddito di cittadinanza ha generato oltre 1,7 miliardi di euro di prestazioni indebite accertate. È quanto dichiarato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, il 5 novembre nel corso della trasmissione 4 di sera su Rete 4, dove ha illustrato il bilancio dei controlli condotti dalla nascita della misura fino al 31 dicembre 2025.

Secondo quanto riferito dal Ministro, al termine del 2025 risultano ancora da recuperare 1,46 miliardi di euro, di cui 1,16 miliardi riferiti al triennio 2021-2023. Alla luce di questi dati, Calderone ha annunciato che i controlli preventivi introdotti per l'Assegno di inclusione saranno estesi anche alle prestazioni di Reddito di cittadinanza già erogate, con l'obiettivo di individuare eventuali anomalie non ancora emerse.

Nel corso dell'intervista, il Ministro ha definito il Reddito di cittadinanza una misura «sbagliata due volte», sostenendo che sia nelle finalità sia nel sistema di verifica dei requisiti avrebbe mostrato criticità strutturali. Calderone ha ricordato che, una volta insediato, il Governo ha introdotto il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) per accompagnare i beneficiari verso un percorso di avvicinamento all'occupazione.

Particolare attenzione è stata posta al sistema di controlli adottato negli anni precedenti. Secondo Calderone, il meccanismo basato prevalentemente su verifiche successive all'erogazione dei contributi avrebbe consentito la concessione di somme anche in assenza dei requisiti richiesti, rendendo necessario il successivo recupero delle cifre già percepite. «Il danno era ormai fatto», ha affermato il Ministro, evidenziando come le verifiche ex post non abbiano evitato la dispersione di risorse pubbliche.

La nuova strategia delineata dal Governo punta invece sul rafforzamento dei controlli ex ante, grazie all'interoperabilità delle banche dati e a un sistema di verifica automatizzato delle dichiarazioni. Calderone ha spiegato che la stessa metodologia applicata all'Assegno di inclusione verrà utilizzata per analizzare le posizioni dei percettori del Reddito di cittadinanza, con particolare riguardo a condizioni di disabilità non riscontrate, redditi non dichiarati e vincite derivanti dal gioco.

Secondo il Ministro, l'applicazione di questi strumenti fin dall'introduzione della misura avrebbe potuto evitare il consolidamento di ulteriori erogazioni indebite. L'obiettivo dichiarato dal Ministero del Lavoro è quello di garantire una distribuzione più mirata delle risorse pubbliche, individuando tempestivamente eventuali irregolarità prima della liquidazione dei benefici.

«Sono orgogliosa di aver costruito, su mandato del Presidente Meloni, un sistema di welfare per le famiglie e per il lavoro che riesce a destinare le risorse alle platee giuste, combattendo truffe e sprechi», ha dichiarato Calderone, sottolineando come l'intento sia quello di superare un modello fondato sul recupero delle somme dopo l'erogazione, puntando invece su verifiche preventive e controlli incrociati.

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