Bignami: «La ZES non è stata un fallimento, il Sud sta crescendo»
All’iniziativa “SUD: Locomotiva d’Italia” il deputato richiama Pil, occupazione giovanile e investimenti come segnali del rilancio del Mezzogiorno.
di Redazione 3 novembre 2026 3 min di lettura
Il rilancio del Mezzogiorno come condizione necessaria per rafforzare la competitività dell’intera economia italiana, attraverso investimenti, infrastrutture e strumenti capaci di ridurre il divario produttivo tra le diverse aree del Paese. È su questa prospettiva che si è concentrato l’intervento di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, durante l’iniziativa “SUD: Locomotiva d’Italia”, ospitata martedì 3 novembre nella Sala Matteotti di Montecitorio.
Al centro del ragionamento dell’esponente della maggioranza, il ruolo della prossima legge di bilancio e delle politiche economiche destinate alle regioni meridionali, considerate determinanti non soltanto per lo sviluppo del Sud, ma anche per migliorare le prospettive di crescita dell’intero sistema produttivo nazionale.
«La manovra è un perno fondamentale», ha dichiarato Bignami, sottolineando come il Mezzogiorno debba essere considerato parte integrante della strategia di rilancio economico e infrastrutturale dell’Italia. Secondo il deputato, il Paese dispone ancora di importanti margini di crescita, soprattutto attraverso il progressivo recupero dei divari di produttività che continuano a caratterizzare alcune aree del territorio.
«Se l’Italia riesce a collocarsi ai livelli in cui si colloca, anche se si trascina la situazione del Meridione che questo Governo ha affrontato in maniera incisiva, figuriamoci se riusciamo ad allineare i livelli di produttività», ha osservato, individuando proprio nel rafforzamento dell’economia meridionale una delle opportunità più significative per il futuro del Paese.
Tra gli strumenti richiamati da Bignami figura soprattutto la Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno, che il capogruppo di Fratelli d’Italia ha difeso dalle critiche avanzate dalle opposizioni. La ZES, secondo la lettura proposta dal deputato, rappresenta uno degli interventi più rilevanti adottati dall’esecutivo per favorire gli investimenti e sostenere le attività produttive nelle regioni meridionali.
«Dicevano che la ZES sarebbe stata un fallimento. Ad averne fallimenti così», ha affermato Bignami, rivendicando i risultati della misura e contestando le valutazioni espresse in passato dalle forze politiche avversarie.
Il confronto con l’opposizione ha occupato una parte significativa dell’intervento. Il deputato ha infatti sostenuto che alcune delle proposte economiche avanzate dal cosiddetto campo largo riprenderebbero iniziative sulle quali il Governo avrebbe già avviato un percorso di lavoro, citando in particolare il tema dell’energia e dell’utilizzo delle risorse disponibili.
«Da alcune proposte del campo largo noto che le uniche che riescono a costruire in maniera unitaria sono quelle che sta approvando il Governo Meloni», ha dichiarato, aggiungendo che anche sulle misure energetiche l’esecutivo avrebbe anticipato alcune delle soluzioni successivamente indicate dalle opposizioni.
Accanto alla dimensione politica, Bignami ha richiamato l’andamento dei principali indicatori economici del Mezzogiorno, soffermandosi sulla crescita del prodotto interno lordo e sull’occupazione giovanile. Risultati che, secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, confermerebbero l’efficacia delle politiche adottate dalla maggioranza, pur senza fornire nel corso dell’intervento dati numerici specifici a sostegno del confronto.
«Per il Meridione stiamo ottenendo risultati più che soddisfacenti, dal Pil all’occupazione giovanile», ha affermato, attribuendo un ruolo centrale agli interventi messi in campo dal Governo.
Nella parte conclusiva del suo intervento, il deputato ha allargato il ragionamento alle potenzialità complessive dell’Italia, richiamando anche i risultati del settore turistico e il contributo che le regioni meridionali possono offrire alla capacità del Paese di attrarre visitatori e investimenti.
«Il Meridione è uno dei volani che si possono attivare per ottenere risultati strepitosi», ha sottolineato Bignami, collegando la crescita del Sud alla possibilità di rafforzare il posizionamento economico e turistico dell’Italia a livello internazionale.
Il capogruppo ha quindi ringraziato i parlamentari impegnati sulle politiche per il Mezzogiorno e Carolina Varchi, promotrice dell’iniziativa, per aver organizzato un momento di confronto dedicato alle prospettive di sviluppo delle regioni meridionali.
L’intervento di Bignami si inserisce nel dibattito sulle misure economiche che accompagneranno la prossima legge di bilancio, mentre resta centrale la questione della capacità degli investimenti pubblici e degli incentivi alle imprese di produrre effetti duraturi sull’occupazione e sulla produttività.
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, la crescita del Mezzogiorno rappresenta una delle principali opportunità per l’economia nazionale. Una prospettiva che il Governo intende perseguire attraverso la ZES unica e le politiche di sostegno agli investimenti, i cui effetti saranno determinanti per valutare la possibilità di ridurre stabilmente i divari territoriali.
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