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Ater avvia gli sfratti per morosità contro 14 sedi del Pd a Roma: Erbaggi e Cangini intervengono

L'esposizione economica contestata ammonta a circa 70mila euro e riguarda i canoni di locazione non pagati.

di Redazione 3 novembre 2026 1 min di lettura

Ater avvia gli sfratti per morosità contro 14 sedi del Pd a Roma: Erbaggi e Cangini intervengono
In breve

Ater di Roma ha avviato procedure di sfratto per morosità contro 14 sedi del Partito Democratico, a causa del mancato pagamento di canoni di locazione per un debito complessivo di circa 70mila euro. I consiglieri Stefano Erbaggi e Nausica Cangini hanno criticato la gestione amministrativa del Pd, evidenziando la contraddizione tra le posizioni politiche del partito sui temi della casa e la sua situazione debitoria. Inoltre, hanno sottolineato come il mancato rispetto degli impegni economici minacci la credibilità del Pd, richiamando anche problematiche legate alla precedente gestione della Regione Lazio. Questo caso rappresenta un ulteriore colpo all'immagine pubblica del Partito Democratico.

Ater di Roma ha avviato le procedure di sfratto per morosità nei confronti di 14 sedi del Partito Democratico nella Capitale, a seguito del mancato pagamento dei canoni di locazione e del mancato rispetto del piano di rientro concordato con l'azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica. A riferirlo sono Stefano Erbaggi, consigliere di Roma Capitale, e Nausica Cangini, dirigente di Fratelli d'Italia. Secondo quanto dichiarato, il debito complessivo ammonterebbe a circa 70mila euro.

Erbaggi e Cangini, in una nota congiunta, hanno sostenuto che "fallisce in maniera inequivocabile e disastrosa il piano di rientro concordato dal Partito democratico con Ater, in merito all'utenza di affitto di 14 sedi romane". I due esponenti politici hanno criticato la gestione amministrativa del Pd, evidenziando il mancato pagamento dei canoni di locazione e il conseguente avvio delle procedure di sfratto da parte dell'ente.

Nel loro intervento, Erbaggi e Cangini hanno inoltre sottolineato quella che ritengono essere una contraddizione tra la posizione politica del Partito democratico sui temi della casa e la situazione relativa alle sedi utilizzate dal partito. "è assurdo pensare che un partito politico che professa democrazia e legalità, che parla di emergenza casa, poi faccia figure di questo genere", hanno dichiarato. Secondo i due esponenti di Fratelli d'Italia, il mancato rispetto degli impegni economici assunti rappresenterebbe un elemento di criticità che incide sulla credibilità del partito.

Erbaggi e Cangini hanno infine richiamato anche la precedente gestione della Regione Lazio a maggioranza di centrosinistra, sostenendo che in quel periodo sarebbero emersi problemi informatici che avrebbero comportato la mancata riscossione di numerosi affitti. Nel loro giudizio politico, il caso delle 14 sedi romane oggetto di procedura di sfratto costituirebbe un ulteriore elemento di difficoltà per l'immagine pubblica del Partito democratico.

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